IL SETTICLAVIO SVELATO

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Solfeggi in setticlavio

COD: 171713D Categorie: ,

IL SETTICLAVIO SVELATO

Lo studio delle chiavi antiche viene sovente proposto nella didattica musicale solo in séguito al consolidamento della pratica del solfeggio in chiave di violino e basso, innestando – per così dire – su un terreno ormai “fossilizzato” la lettura delle note attraverso le rimanenti chiavi. Due sono i principali rischi che, a mio avviso, è bene evitare nella prospettiva del setticlavio.
Il primo: presentare ogni nuova chiave come una deformazione delle chiavi di sol o di fa, lasciando intendere una certa dipendenza della nuova chiave studiata da quelle già conosciute (emblematica – ad esempio – è l’infausta consuetudine di interpretare la chiave di contralto come una lettura in chiave di violino un tono sopra!): un tale modo di procedere implica da parte dell’allievo una serie di calcoli inutili e dannosi che trasformano la pratica del solfeggio parlato in una sorta di tortura mentale. Il secondo: anteporre lo studio della funzione di una chiave alla sua forma e, quindi, semplicemente alla nota che essa rappresenta; per esperienza diretta (soprattutto con allievi molto giovani), trovo estremamente  efficace proporre contemporaneamente lo studio delle chiavi di do e di fa in tutte le loro funzioni, abituando l’allievo a cambi di chiave repentini, sviluppandone da subito l’elasticità necessaria a considerare il pentagramma un terreno neutro, per convogliare le proprie energie nel riconoscimento degli intervalli, indipendentemente dalla chiave utilizzata.

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