FREMITI D'INDIPENDENZA edizioni_eufonia

FREMITI D’INDIPENDENZA

 50,00

Brano da concerto

Autore

CREUX F.

Difficoltà

3

Durata

4’32”

FREMITI D’INDIPENDENZA

Il Risorgimento non fu solo la conquista materiale dell’unità nazionale; fu anche una stagione di rinnovamento culturale, che influenzò e orientò larghi strati della società italiana. In questo periodo, particolare importanza ebbe il fiorire di una letteratura, poetica e musicale, che incitava gli animi ai valori dell’unità, della fratellanza, dell’indipendenza. Molti di questi brani divennero canto spontaneo di popolo, passando di bocca in bocca e facendosi incitamento e stimolo prima delle prove sul campo. Benché fossero semplici musiche popolari, il loro linguaggio non fu mai banale: si basava, infatti, sugli stessi stilemi della musica lirica. Vale a dire, una bella melodia ed un semplice accompagnamento che ne evidenziava il carattere, ora eroico, ora nostalgico ma, talvolta, anche goliardico. Le più recenti generazioni hanno però dimenticato questi canti, perdendo con essi la memoria stessa delle proprie radici culturali. In questo “Piccolo canzoniere”, sono stati riuniti in un solo brano i più noti tra questi canti, alternandoli con celebri pagine dei nostri più significativi compositori dell’800 (Bellini, Donizetti, Verdi), per evidenziare come tutte queste melodie parlino “la stessa lingua”: quella della musica che ci ha fatti grandi nel mondo. L’ordine di comparizione dei brani è il seguente: “Marcia Reale” di Antonio Gabetti (che all’epoca era l’Inno ufficiale del Regno di Sardegna) “La bandiera tricolore ” “Suoni la tromba” da “I Puritani” di Vincenzo Bellini “Ai Lombardi” di Jacopo Foroni “O giovani ardenti” “Va pensiero” da “Nabucco” di Giuseppe Verdi “Addio, mia bella addio” “Per tè d’immenso giubilo” dalla “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti “Daghela avanti un passo” di Paolo Giorza “Inno di Garibaldi” di Alessio Olivieri “II canto degli italiani” di Michele Novaro (che all’epoca non era ancora Inno nazionale italiano).